COMUNICAZIONE: SOARES (UCIP), TESTIMONIARE LA FEDE "NARRANDO LA VITA"

Testimoniare i valori in cui si crede senza cadere nella "predicazione", ma mantenendo fede ai "criteri del giornalismo", cioè "narrando la vita, trovando nella realtà storie da raccontare". È il compito del giornalista cattolico in un’epoca in cui "il suo lavoro è particolarmente difficile e soggetto a pressioni". A ricordarlo è Ismar Soares, presidente dell’Unione cattolica internazionale della stampa (Ucip), parlando al Sir a margine dell’incontro promosso a Roma dalla sua organizzazione su "Giornalismo ed etica agli incroci del mondo moderno". Il giornalista che si vuole confrontare con i valori del Vangelo, rileva Soares, "percepisce la difficoltà di parlare di alcuni temi dove maggiore è lo scontro ideologico e sembra che la Chiesa non possa esprimersi". Si chiede solitamente "un’informazione neutrale", ma il giornalista cattolico, sottolinea il presidente dell’Ucip, "pur rispettando la correttezza dell’informazione, non può ignorare quei valori che la Chiesa difende ed egli stesso riconosce". "Il giornalista è un narratore di storie", e dunque è chiamato a declinare quei valori "utilizzando il linguaggio dei mezzi d’informazione, che è il linguaggio della storia delle vite umane". ” “