"Bisogna rispettare la volontà dei cittadini irlandesi, ma anche quella dei 25 Stati Ue che hanno già ratificato il Trattato di Lisbona". Hans-Gert Poettering, nel suo intervento al Consiglio europeo, si è rivolto direttamente al premier di Dublino Brian Cowen per sollecitare una soluzione allo stallo sul Trattato creatosi dopo il referendum irlandese della scorsa primavera. "Le sfide che abbiamo davanti richiedono che l’Unione europea sia democratica, efficace, vicina ai cittadini": per questo occorre giungere all’entrata in vigore del testo. Il presidente dell’Europarlamento ha ricordato che la sotto-commissione del Parlamento irlandese ha presentato un rapporto sull’avvenire dell’Irlanda nell’Unione; secondo tale rapporto "nessuna disposizione giuridica si opporrebbe a un nuovo referendum". È ciò che chiede Poettering, ribadendo la necessità di procedere rapidamente in modo che l’Assemblea possa eleggere la nuova Commissione secondo il Trattato e con il calendario stabilito, ovvero il 15 luglio. Durante un successivo incontro con i giornalisti, Poettering ha ribadito: "Noi vogliamo il Trattato", anche se poi ha dovuto riconoscere che la sua entrata in vigore prima delle elezioni del Parlamento (4-7 giugno) "è una ipotesi irrealistica".” ” ” “