Anche in tempo di Avvento e di Natale le otto Caritas diocesane dell’Umbria sono mobilitate a promuovere iniziative a favore dei più bisognosi in loco e all’estero: iniziative che non si limitano alla semplice beneficenza ma che vogliono "educare alla carità". Quest’anno ad esse si aggiunge una che accomuna tutte le Caritas della regione: la raccolta viveri per le popolazioni profughe in Georgia messe a dura prova dal recente conflitto. Queste popolazioni sono state visitare nello scorso novembre da una delegazione formata da Caritas italiana e Caritas umbra. "La racconta di generi alimentari che promuoviamo in questi giorni di atmosfera di festa prenatalizia, dove tutti ci affrettiamo a fare compere commenta l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Riccardo Fontana, vice presidente Ceu con delega al servizio della carità è il segno concreto della nostra vicinanza a tanta sofferenza che abbiamo visto con i nostri occhi visitando una terra martoriata, con migliaia di georgiani in fuga dalle loro case distrutte". Si tratta, chiarisce il presule, soprattutto di "bambini, ragazzi, gestanti e anziani, persone che hanno perso tutto e che hanno freddo e fame ed il nostro aiuto non può essere disatteso in un periodo in cui le nostre tavole abbondano di ogni grazia di Dio". ” ” ” “