"Nell’occasione del 60° anniversario della Dichiarazione dei diritti dell’uomo, apriamo il cielo dell’Europa con la difesa convinta della vita e della famiglia": è l’appello lanciato da Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita (Mpv), dal campo di concentramento nazista di Dachau, dove oggi ha deposto una corona d’alloro e pregato nell’annesso convento delle carmelitane. "I popoli dell’Europa ha proseguito il presidente del Mpv devono combattere ogni ideologia che riduce l’umano e minaccia la vita, la dignità ed i diritti di tutta l’umanità. Per questo, proprio da questo luogo che ha conosciuto l’applicazione sistematica e di massa dell’eliminazione degli esseri umani ritenuti un peso per la società, deve partire un rifiuto netto di ogni politica che autorizza o favorisce l’eutanasia e il suicidio assistito". La visita a Dachau si legge in una nota costituisce la prima tappa di una tre giorni di celebrazioni dell’anniversario della Carta dei diritti umani: domani a Strasburgo si terrà l’incontro dei rappresentanti dei movimenti per la vita dell’Unione europea. Mercoledì, alle 16.30, nell’emiciclo del Consiglio dEuropa, verrà consegnato il Premio Madre Teresa di Calcutta alla memoria di Jerome Lejeune, il grande genetista francese scopritore della Trisomia 21 ed a cui il Premio Nobel fu negato a ragione del suo impegno per la difesa del diritto alla vita.