"I giovani delle Acli devono essere presenti con i propri rappresentanti nel mondo accademico per tutelare e sostenere, anche attraverso i servizi e la rete capillare dei nostri circoli, gli studenti che in questi luoghi cominciano a diventare gli uomini di domani". Così Giuseppe Failla, eletto segretario nazionale dei giovani delle Acli al 23° Congresso nazionale, conclusosi a Bologna sabato sera, ha espresso come "impegno programmatico" la volontà di dotare il movimento di "un’associazione universitaria capillarizzata su tutto il territorio nazionale". Tra le priorità indicate dal neo-segretario l’educazione alla politica, "in un momento storico in cui è vissuta con distacco e disinteresse soprattutto dai giovani", l’impegno sui "temi del lavoro", l’"attenzione ai territori" e il servizio civile, occasione sulla quale occorre "riscommettere". Ancora, il confronto con i "giovani che vivono contesti sociali differenti dai nostri" e l’educazione alla legalità, che "non vuol dire solo ed esclusivamente educare alla lotta contro la criminalità organizzata, ma innanzitutto al rispetto delle regole, alla coerenza nelle azioni quotidiane, al rifiuto di scorciatoie, al rispetto dell’ambiente e del prossimo".