LEGGI RAZZIALI: CHENAUX (STORICO), "PIO XI CONDANNÒ L’ANTISEMITISMO"

"Pio XI non ha mai cessato di condannare il razzismo e l’antisemitismo negli ultimi mesi del suo pontificato. E’ famosa e nota la sua dichiarazione del settembre 1938 quando affermò: ‘Noi tutti siamo spiritualmente dei semiti’ e questo era indubbiamente un accenno chiaro alla leggi razziali italiane emanate dal governo fascista": lo ha dichiarato al Sir lo storico Philippe Chenaux, docente di storia contemporanea e storia della Chiesa alla Pontificia Università Lateranense di Roma, a proposito della affermazioni del presidente della Camera, Fini, sull’atteggiamento della Chiesa all’epoca. "Del resto fu proprio in quel momento – prosegue Chenaux – che Pio XI chiese a un gesuita americano di preparare il testo di una enciclica contro il razzismo e l’antisemitismo". "L’antisemitismo fu una delle maggiori preoccupazioni negli ultimi mesi della sua vita – aggiunge lo studioso – e questo lo si vede molto chiaramente nei documenti d’archivio che sono aperti alla consultazione, in modo particolare nelle sue conversazioni private con mons. Tardini nell’ottobre del ’38 in relazione con le leggi razziali, che considerava una infamia. In tali conversazioni private dice che ‘si vergogna di essere italiano’, vedendo queste leggi contro gli ebrei. Afferma anche che le stesse leggi sono ‘vergognose per l’Italia’".