"Occorre anzitutto fare una distinzione tra il punto di vista formale e quello sostanziale". Laura Palazzani, docente di filosofia del diritto alla Lumsa e vicepresidente del Comitato nazionale per la bioetica, interpellata dal SIR sul significato dell’atto di indirizzo di ieri del ministro Sacconi, precisa i due aspetti del provvedimento. "Dal punto di vista formale spiega trattandosi di un atto amministrativo, il provvedimento del ministro è giuridicamente gerarchicamente inferiore rispetto alla sentenza del giudice, e quindi è quest’ultima a prevalere sul piano formale". "Dal punto di vista sostanziale, cioè dei contenuti prosegue la giurista -, ritengo viceversa che sia stato un atto importante e significativo perché ha richiamato l’attenzione sul caso Englaro e sulla illiceità sul piano etico della sospensione dell’idratazione e dell’alimentazione ad Eluana. Il caso Englaro ha suscitato un acceso dibattito nell’opinione pubblica proprio perché, e credo tutti i bioeticisti siano d’accordo, si tratta di un caso di eutanasia passiva, in cui un medico sospende un trattamento ordinario e il paziente inevitabilmente muore. (segue)