L’OSSERVATORE ROMANO: MONS. MERISI (COMECE), LA CHIESA IN EUROPA E I "GRUPPI DI PRESSIONE"

In un’Europa "attraversata da un’evidente deriva di secolarizzazione e di individualismo", esistono "forti, anche se non sempre numerosi, gruppi di pressione che evocano i diritti civili in ambiti spesso impropri e spesso a scapito di temi fondamentali come la vita e la famiglia correttamente intesa". A denunciarlo è mons. Giuseppe Merisi, che sull’Osservatore Romano firma un articolo suo ruolo del Consiglio e della Commissione delle Conferenze episcopali delle comunità europea. Per un adeguata presenza del "fattore religioso" nel nostro Continente, occorre da parte della Chiesa cattolica "la capacità di incoraggiare e di promuovere i tanti valori positivi che stanno alla base del cammino comune dell’Europa, e di difendere i valori oggi posti in discussione, con maggior impegno di sensibilizzazione, di partecipazione, di testimonianza, con la competenza e con il coraggio della verità". Tra i temi in discussione all’interno dell’Unione europea e sui quali è impegnata "quotidianamente" la Comece, Merisi cita il dibattito sulla finanza al servizio del bene comune, il tema del clima e dell’energia, l’immigrazione e il diritto d’asilo, ma anche la "necessità di conciliare lavoro e famiglia". Di tutti questi temi – annuncia il vescovo – si parlerà durante le "Giornate Sociali Europee", traduzione europea delle "Settimane Sociali", in programma a Danzica dall’8 all’11 ottobre 2009.