Quattordici seminari, con la partecipazione di oltre 700 operatori della comunicazione antimafia, corsi di formazione per gli insegnanti sulle tematiche dell’informazione, un convegno sulla mancata distribuzione dell’edizione regionale de La Repubblica a Catania, dibattiti, manifestazioni di solidarietà. È questo il bilancio del primo anno di attività di "Liberainformazione", l’osservatorio sull’informazione per la legalità e contro le mafie dell’associazione Libera presentato oggi a Roma. "La realizzazione dell’osservatorio – ha affermato Roberto Morrione, presidente di Liberainformazione – è nata dall’idea che l’informazione è un punto strategico trasversale per la lotta alle mafie e il nostro obiettivo è mettere in rete il vasto arcipelago delle realtà che si battono contro le mafie e il grande mondo dell’informazione nazionale. La mafia è in tutta Italia: il nostro proposito è ampliare la lotta nelle regioni settentrionali". Sono state anche presentate le prossime iniziative dell’osservatorio: realizzazione di supporti informatici contenenti inchieste e ricostruzioni storiche, un archivio multimediale dei fenomeni mafiosi e un format su tematiche antimafia sulle radio locali, a partire da Libera Radio di Radio Città del Capo a Bologna, oltre alla prosecuzione del ciclo di seminari e di formazione agli insegnanti nel nord Italia.