"Non sono per niente stupito di quello che è successo": lo afferma Mario Di Costanzo, responsabile dell’Ufficio laicato dell’arcidiocesi di Napoli e assessore al patrimonio del Comune di Napoli nella seconda giunta comunale di Antonio Bassolino. Infatti già nel marzo 2001 "erano diffuse le voci di collusioni dell’azienda di Romeo con consiglieri comunali e parlamentari". Sono necessarie le dimissioni dell’intera Giunta comunale, come si chiede da più parti? "Le dimissioni risponde Di Costanzo non sono risolutive perché c’è un degrado diffuso, a destra e a sinistra, come dimostrano i rapporti ‘bipartisan’ di politici con Romeo. Il problema è che questa politica ha impedito alle forze migliori della città di emergere". È necessaria, perciò, "una rigenerazione della classe politica, anche se è difficile che un organismo affetto da tumore possa essere capace di rigenerarsi, senza terapie invasive e dolorose". "È il momento aggiunge – in cui il laicato cattolico deve farsi avanti e assumersi responsabilità, proprio come il laico indicato dal Concilio Vaticano II che sta dentro le situazioni. È un dovere morale". Secondo Di Costanzo, "ci troviamo in una situazione non diversa da quella del 1948, quando si avvertì forte la necessità di cambiare il ceto politico e l’Azione cattolica investì con forza delle risorse su questo fronte".” “