Insomma, "basta all’immobilismo e al pensare ognuno per sé, chiusi nei propri mondi. Se fosse dimostrato il sistema ipotizzato dalla magistratura di connivenza, corruzione e affari, si tratta, come insegna la Dottrina sociale della Chiesa, di un peccato sociale, che è frutto, come diceva Giovanni Paolo II, di peccati individuali. Questo peccato sociale è un’infezione da cui dobbiamo liberarci". Infine, avverte padre Pizzuti, "occorre evitare semplificazioni: non si può dire che la questione morale riguarda solo la sinistra; si devono fare nomi e appartenenze precise. Altrimenti si fa un polverone enorme che finisce per delegittimare tutti". E poi, conclude il sociologo, "se oggi siamo ancora in questa situazione è anche perché non esiste una classe dirigente alternativa, perché in politica c’è troppo personalismo da parte di chi sta ai vertici, a destra e a sinistra. Abbiamo tante risorse intellettuali e competenze di valore anche a Napoli, ma bisogna metterle all’opera ed essere capaci di amministrare i Comuni".” ” ” “