"La vita umana gode di piena dignità e deve essere protetta dal concepimento alla morte naturale". Lo ha detto il card. Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria) e presidente del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee) incontrando questa mattina a Roma i giornalisti subito dopo l’udienza che la presidenza del Ccee ha avuto in Vaticano con papa Benedetto XVI. Riguardo al problema dell’eutanasia e all’incontro che il papa ha avuto questa mattina con l’ambasciatore del Lussemburgo, il card. Erdő ha ricordato che "proprio la scorsa settimana, cattolici e ortodossi hanno sottoscritto una dichiarazione comune" sul tema della famiglia in cui figura tra "i punti chiave in comune" il rispetto per la vita umana. "L’essere umano – si legge nella dichiarazione – è l’unico essere creato a immagine e somiglianza di Dio e questo fatto costituisce la sua dignità particolare". "La sacralità della vita umana dal concepimento alla morte naturale dovrebbe essere pienamente rispettata". "Nel testo – ha commento il cardinale – si parla di morte naturale e non di morte provocata. La scienza permette oggi molte cose, per questo bisogna avere chiarezza morale negli indirizzi fondamentali". Riguardo poi alle elezioni europee che si terranno nel giugno 2009, il carc. Erdő ha detto: "ciascun paese ha la sua situazione concreta", per cui le Chiese indicheranno i valori morali in generale, senza indicazione di un partito”.