"Dio è il tema pratico e il tema realistico per l’uomo – allora e sempre". In questa frase, pronunciata dall’allora cardinale sulla catechesi, sta "uno degli assi portanti del pensiero del cardinale Ratzinger prima e di Benedetto XVI poi". A citarla è il card. Angelo Scola, patriarca di Venezia, di cui l’Osservatore Romano pubblica l’intervento alla presentazione del volume curato da Sandro Magister "Omelie. L’anno liturgico narrato da Joseph Ratzinger". "La centralità della ‘questione Dio’ prosegue il cardinale – per la storia degli uomini accompagna la predicazione di Papa Benedetto e giustifica l’interesse del volume", non solo per i credenti. Secondo Scola, "la predicazione del Papa, come tutta l’opera del pensatore Ratzinger, è caratterizzata da un profondo teocentrismo. Ma questo termine non può essere adeguatamente compreso se, magari inconsapevolmente, fosse inteso in antitesi con la centralità dell’uomo, della sua storia e di tutta la realtà creata. La centralità di Dio, infatti, lungi dall’andare a detrimento dell’uomo e del cosmo, ne assicura la reale consistenza". Per Scola, la "chiave unitaria di lettura delle omelie", così come del magistero di Benedetto XVI, consiste nel titolo della sua prima enciclica: "Deus caritas est". "Il Papa conclude il patriarca – mostra che tutte le domande che premono oggi sul cuore dell’uomo meritano una risposta". ” “