"Vi sono due maternità incomplete o due tipi di interruzione di maternità. Una è quella, antica e nota, dell’aborto. Essa avviene quando si concepisce una vita, ma non la si dà alla luce, perché, nel frattempo, o per cause naturali o per il peccato degli uomini, il feto è morto. Fino a poco fa, questo dell’aborto era l’unico caso che si conosceva di maternità incompleta": così p. Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, nella terza predica di Avvento dal titolo "Quando venne la pienezza del tempo Dio mandò suo Figlio nato da donna". Nella sua riflessione sulla maternità e la sua interruzione, p. Cantalamessa così prosegue: "Oggi se ne conosce un altro che consiste, all’opposto, nel partorire un figlio senza averlo concepito. Avviene nel caso di figli concepiti in provetta e immessi, in un secondo momento, nel seno di una donna, e nel caso dell’utero dato in prestito per ospitare, magari a pagamento, vite umane concepite altrove. In questo caso, quello che la donna partorisce, non viene da lei, non è concepito ‘prima nel cuore che nel corpo’". Da queste considerazioni, molto attuali per il dibattito culturale in corso sulla fecondazione assistita, p. Cantalamessa fa poi discendere riflessioni spirituali sulla "generazione di Cristo nell’anima dei fedeli", rifacendosi a diversi pensatori, teologi e Padri della Chiesa.