BENEDETTO XVI: LA "MISSIONE" DEI DIPENDENTI DELLA SEDE APOSTOLICA

Un "organo preposto alla tutela dei legittimi interessi degli appartenenti alla comunità di lavoro della Santa Sede, per assicurare armonia e perequazione, nella pluralità, diversità e specificità delle mansioni, favorendo una corretta applicazione dei principi di giustizia sociale": così il Papa ha definito oggi, ricevendo in udienza il personale addetto e i loro familiari, il compito dell’Ufficio del lavoro della Sede Apostolica (ULSA) a pochi giorni dal 20° anniversario della sua istituzione da parte di Giovanni Paolo II (1 gennaio 1989). Nel suo discorso, Benedetto XVI ha illustrato "il peculiare compito che l’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica è chiamato a svolgere nella formazione del personale, per rendere l’attività della comunità lavorativa della Santa Sede sempre più efficiente e solidale", sottolineando in particolare che "altro importante servizio del vostro Ufficio è quello di prevenire ogni eventuale dissidio concernente i lavoratori alle dipendenze della Sede Apostolica, e cercarne, se necessario, il sollecito componimento mediante un dialogo sincero ed oggettivo". Il Papa ha rilevato inoltre che "la comunità di lavoro della Santa Sede (..) forma una singolare ‘famiglia’, i cui membri sono uniti, oltre che da vincoli funzionali, da una stessa missione che è quella di aiutare il Successore di Pietro nel suo ministero al servizio della Chiesa universale".