"Se fino a ieri era quasi scontato che una generazione dovesse farsi carico dell’educazione dei più giovani, oggi non sembra più così", prosegue il presidente del Comitato Cei, secondo il quale "siamo davanti alla dissoluzione di questo automatismo con i gravi rischi le sono connessi, ma anche con le opportunità che si possono aprire all’orizzonte". Il rapporto-proposta, secondo Ruini, "è una di queste opportunità, in quanto si propone di leggere e interpretare i processi in atto nella nostra società secondo il punto di vista cattolico, anche alla luce delle ricerche teoriche ed empiriche che, negli ultimi quindici anni, il Progetto culturale ha prodotto nell’ambito proprio dell’educazione". La famiglia, la scuola, la comunità cristiana, la vita sociale e i mass media saranno i capitoli portanti dell’indagine: "Cercheremo di offrire una rappresentazione realistica della situazione dell’educazione in Italia, che tenga conto certo dei problemi, ma anche delle risorse sottolinea il sociologo Sergio Belardinelli, coordinatore dello staff di lavoro -. Si tratta di promuovere una consapevolezza che possa dar luogo nel nostro Paese ad una sorta di alleanza per l’educazione, da articolare in varie forme concrete, con il coinvolgimento e la collaborazione del maggior numero possibile di interlocutori, nei diversi luoghi in cui l’istanza educativa si fa cruciale".