BENEDETTO XVI: ALLA CURIA ROMANA, "GMG DI SYDNEY UNA FESTA PER TUTTI"

Dopo aver sottolineato, in riferimento al Sinodo dei Vescovi sulla Parola, che "la Parola di Dio è presente affinché noi ci avviciniamo gli uni agli altri", Benedetto XVI ha voluto approfondire il significato delle Giornate Mondiali della Gioventù: "Specialmente il fenomeno delle Giornate Mondiali della Gioventù – ha detto – diventa sempre più oggetto di analisi, in cui si cerca di capire questa specie, per così dire, di cultura giovanile. L’Australia mai prima aveva visto tanta gente da tutti i continenti come durante la Giornata Mondiale della Gioventù, neppure in occasione dell’Olimpiade. E se precedentemente c’era stato il timore che la comparsa in massa di giovani potesse comportare qualche disturbo dell’ordine pubblico, paralizzare il traffico, ostacolare la vita quotidiana, provocare violenza e dar spazio alla droga, tutto ciò si è dimostrato infondato". Il Papa ha quindi affermato che la GMG "è stata una festa della gioia – una gioia che infine ha coinvolto anche i riluttanti: alla fine nessuno si è sentito molestato. Le giornate sono diventate una festa per tutti, anzi solo allora ci si è veramente resi conto di che cosa sia una festa – un avvenimento in cui tutti sono, per così dire, fuori di sé, al di là di se stessi e proprio così con sé e con gli altri".