ELUANA ENGLARO: D’AGOSTINO, "L’ULTIMA PAROLA SPETTA AL PARLAMENTO"

"E’ inaccettabile che su questioni etiche così controverse l’ultima parola spetti alla magistratura: deve spettare al popolo, e dunque al Parlamento che lo rappresenta". Francesco D’Agostino, presidente dell’Unione giuristi cattolici italiani, motiva in questi termini al Sir la necessità di una legge sul fine-vita, oggi "indispensabile" a prescindere da quale sia l’esito della delicata e tormentata vicenda di Eluana Englaro. Stasera, intanto (ore 20, Auditorium Parco della Musica) l’Associazione "Scienza & Vita" ha organizzato a Roma una serata teatrale, dal titolo "Lieve, tenace è la vita" (con il sostegno produttivo di Sat2000) per "un momento di riflessione sulla vicenda umana nel momento di massima fragilità, come è nel caso di Eluana Englaro e di tutte le persone che come lei vivono in condizioni di stato vegetativo persistente". "Qualunque legge – sostiene D’Agostino – ci garantisce eticamente di più di quanto ci garantisca una sentenza della magistratura imprevedibile e sotto certi profili arbitraria". A parere di D’Agostino, "l’atto di indirizzo del Ministro verrà sicuramente rispettato, ma ciò non toglie che è indispensabile che sia una legge, in una materia così delicata, a stabilire – con l’autorità della legge, che è superiore a qualunque atto di indirizzo governativo – qualunque forma di sostegno vitale doverosa, non solo negli ospedali pubblici, ma da parte di qualunque soggetto che presti assistenza a un malato". (segue)