La domenica resta per la maggioranza dei francesi (84% dei salariati) il giorno di riposo: l’Ipsos, il sindacato Cftc (Confederazione francese dei lavoratori cristiani), la rivista Famille Chrétienne, le radio Rfc e Notre Dame hanno pubblicato uno studio su un campione di circa mille francesi, da 15 anni in su, intervistati il 28 e il 29 novembre. La maggioranza di salariati si oppone all’idea di lavorare regolarmente la domenica. Anzi, la metà dei salariati afferma che il riposo domenicale è basilare per la vita familiare, associativa, culturale e religiosa, il 33% lo considera importante ma non primario, mentre solo il 16% stima che sia secondario. Il 63% dei francesi dubita che i salariati potranno rifiutarsi di lavorare la domenica se l’apertura dei negozi sarà generalizzata di domenica, sebbene il progetto di legge prevede che solo i volontari lavoreranno. Questo scetticismo è più forte tra i dipendenti del settore privato (71%) che tra quelli del pubblico (63%). "Il volontariato non esiste realmente nell’azienda. I cosiddetti volontari sono quelli che sfortunatamente non riescono normalmente a guadagnarsi da vivere perché sono a part time. Perciò, sono obbligati a lavorare la domenica per guadagnarsi la vita", commenta Jacques Voisin, presidente di Cftc.