SANTA SEDE: ALL’UNESCO, "UN’ISTRUZIOE INCLUSIVA PER UNA SOCIETÀ INCLUSIVA (2)

“L’attuale crisi finanziaria è una lezione concreta”, ha avvertito mons. Tomasi. “Solo chi concepisce relazioni con gli altri al di là dei criteri di produttività e controllo può valutare la realtà in una prospettiva equilibrata e assumere responsabilità appropriate. Questo tipo di istruzione è in grado di aiutare ad educare i singoli e nuove generazioni alla partecipazione sociale, alla solidarietà, a superare l’esclusione e comprendere criticamente la realtà. Un’istruzione inclusiva” – ha spiegato – “abbraccia tutti i bambini e i giovani nel loro contesto esistenziale e tutte le persone dedicate alla loro formazione; è un processo completo che combina la trasmissione delle conoscenze e lo sviluppo della personalità. In effetti, le questioni fondamentali che ognuno si pone riguardano la ricerca di significato". A livello più alto, ha concluso mons. Tomasi, "l’istruzione fornisce a tutti gli strumenti per contribuire ad ottenere una partecipazione creativa nelle comunità, a riflettere e dare una risposta appropriata alle inevitabili e profonde questioni del significato, del vivere con gli altri, di scoprire la propria natura e la dignità intrinseca delle persone quali creature spirituali”.