ABBANDONO NEONATI: PROGETTO "NINNA HO". OPUSCOLO IN CINQUE LINGUE E NUMERO VERDE

"Aspetto un bambino ma sono in gravi difficoltà. Cosa posso fare? Ho appena partorito il mio bambino ma non posso tenerlo. Chi può aiutarmi?". Per dare risposta alle domande di tante donne in attesa di un bambino o neomamme che non possono occuparsi del loro piccolo, è nato il progetto "Ninna ho": campagna contro l’abbandono dei bambini con opuscoli in cinque lingue promossa da Kpmg, network attivo in 145 paesi del mondo, e dalla Fondazione Francesca Rava, con il patrocinio della Società italiana di neonatologia. "Spesso – spiegano i promotori – si tratta di immigrate senza permesso di soggiorno, che hanno paura di mettere allo scoperto la loro situazione, non conoscono la nostra lingua" né "i loro diritti, e non sanno cosa possono fare". Gli opuscoli contengono informazioni sul parto anonimo, sulle strutture ospedaliere, su dove si trovano le culle termiche nelle quali eventualmente lasciare il neonato senza essere identificate. Si possono trovare anche gli indirizzi di riferimento e il punto d’emergenza attivo 24 ore su 24 contattabile attraverso il numero verde 800 320 023. Le culle termiche sono già in funzione a Milano presso ospedale Maggiore, policlinico Mangiagalli e Regina Elena; a Roma al Policlinico Casilino e a Napoli presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II. ” “