La Comunità di S. Egidio ha appreso "con profondo dolore l’inattesa notizia della morte di Sua Santità, Aleksij II, patriarca di Mosca e di tutte le Russie". E’ quanto si legge in una nota, in cui S. Egidio definisce la morte di Alessio II "una grave perdita per la Chiesa ortodossa russa", cui esprime "sentimenti di fraterna vicinanza e di partecipe commozione". "La scomparsa del patriarca sostiene S. Egidio per tutti i cristiani è la perdita di una personalità spirituale, che con autorevolezza e saggezza ha saputo guidare la Chiesa russa nella delicata e travagliata fase della rinascita dopo la fine del regime sovietico e la ha restituita pienamente alla vita religiosa, cultural, civile del mondo intero". Per la Comunità, inoltre, "è venuto meno anche un interlocutore di grande spessore del dialogo tra le Chiese cristiane, protagonista di tante pagine significative dell’itinerario di riavvicinamento tra Chiesa cattolica e Chiese ortodosse". La Comunità di Sant’Egidio, si ricorda nella nota, ha maturato negli anni del suo patriarcato "un ricco e intenso rapporto" con Alessio II, fatto di "numerosi incontri e occasioni di collaborazione". Tra questi, "la presenza costante di delegazioni autorevoli" della Chiesa ortodossa russa agli Incontri Internazionali Uomini e Religioni, organizzati da Sant’Egidio. ” ” ” “