Una legge sul volontariato organizzato degli anziani, che "valorizzi il loro impegno civile, come strumento per realizzare nuove opportunità di relazioni, contrastare i rischi di esclusione sociale e solitudine" ed il riconoscimento del "diritto all’educazione permanente, a tutte le età, per una visione viva, attiva e propositiva della vita e per mettersi finalmente al passo con l’Europa". Sono due delle proposte concrete lanciate dall’Auser al termine VII Congresso nazionale, che si è concluso oggi a Viareggio con la partecipazione di 350 delegati in rappresentanza di oltre 273.000 soci. "Una legge sul volontariato organizzato degli anziani ha detto il presidente dell’Auser, Michela Mangano non può essere una semplice estensione della legge sul servizio civile volontario dei giovani. Quello a cui noi pensiamo si colloca propriamente nella prospettiva nella società multi attiva nella quale coinvolgere persone non più vincolate dai loro tempi di vita o da obblighi di lavoro o di studio. Il loro impegno civile va incentivato in due modi: promuovendone e sostenendone l’autorganizzazione per finalità altruistiche o mutualistiche e attribuendo loro un ‘credito sociale’".