La consapevolezza di essere protagonisti, secondo mons. Morosini, “ne produce un’altra, cioè quella della formazione delle coscienze a quei valori umanamente, cioè razionalmente, condivisibili da tutti, ai quali ciascuno poi unisce gli altri valori derivanti dal proprio credo religioso e dai propri convincimenti morali. I nostri problemi più gravi si giocano proprio a livello culturale (il senso e il valore della vita, la famiglia, la legalità, il bene comune, il senso dello stato, l’uso del denaro)". Oggi, ha detto il vescovo, "la vera battaglia in Italia e nel mondo non è quella economica, ma quella culturale: quella, cioè, sulla tipologia o immagine di uomo che abbiamo davanti e che fonda le nostre scelte in ogni settore della vita. La battaglia allora, anche per noi della Locride, si gioca sul terreno della cultura". Per mons. Morosini, "il male oscuro che ha invaso il corpo della nostra terra si vince se promuoviamo fra i giovani una concezione di uomo diversa, una visione di vita per la quale vale la pena sognare e battersi per far sì che il sogno si avveri".” ” ” “