MYANMAR: ARCIVESCOVO BO (YANGON), "NON DIMENTICATECI". UN INVITO AL PAPA (2)

L’arcivescovo Bo spiega che la Chiesa "non fa distinzioni tra cattolici, protestanti, buddisti, musulmani ma portiamo aiuti a tutta la popolazione. E la gente apprezza molto. Numerose attività della Caritas, in alcune zone, sono fatte anche in collaborazione con i monaci buddisti e con le autorità locali”.” “A suo avviso la situazione dei monaci buddisti "sembra oggi molto tranquilla", anche se "ovviamente il governo considera un «falso monaco» chiunque di loro sia coinvolto in qualche attività politica”. “Ufficialmente – precisa – il dialogo interreligioso non è molto incoraggiato dal governo. Il governo permette che ogni religione abbia le proprie attività ma non apprezza molto il dialogo con i buddisti o i musulmani”. Le principali necessità della popolazione birmana sono oggi "educazione, mezzi di sussistenza, sanità". "Lo standard di vita non è alto – dice -, ma molti coltivano la terra o sono pescatori. Si può vivere con pochi soldi. Non cercano di diventare ricchi, sono abbastanza soddisfatti con il lavoro di tutti i giorni”.” “