” ” In occasione del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani che ricorre domani, 10 dicembre, Amnesty international chiede oggi ai governi di rendere questa giornata "un momento di azione e non di mera celebrazione". "Le insensate uccisioni a Mumbai, le migliaia di persone in fuga dal conflitto nella Repubblica Democratica del Congo, le ulteriori centinaia di migliaia intrappolate in condizioni terribili nel Darfur, a Gaza e nel nord dello Sri Lanka e infine una recessione economica globale che potrebbe spingere altri milioni nella povertà, creano una pressante piattaforma d’azione sui diritti umani", ha dichiarato Irene Khan, segretaria generale di Amnesty. Denunciando gli attacchi terroristici di Mumbai, Amnesty ha infatti messo in guardia i governi dal "fare marcia indietro sui diritti umani in nome della sicurezza": "I governi hanno il dovere di proteggere dal terrorismo, ma il carcere a tempo indeterminato senza accusa ne’ processo, la giustificazione e la pratica della tortura e l’erosione del primato della legge non rendono il mondo un luogo più sicuro", ha ammonito Irene Khan. Constatando poi l’impatto sui Paesi poveri dell’attuale crisi economica, che rischia di gettare altri milioni di persone nella povertà, Amnesty ha chiesto ai governi di "proteggere i diritti economici e sociali con pari vigore rispetto ai diritti civili e politici". (segue)