"Investire risorse per i bambini rifugiati in particolare modo per dare loro un’istruzione di qualità": è l’appello alla comunità internazionale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (Jrs) in occasione della Giornata dei Diritti Umani, domani 10 dicembre. "Quando i rifugiati hanno accesso all’istruzione, solitamente nei campi profughi, la qualità della didattica è spesso scadente, gli edifici scolastici inadeguati e i materiali didattici sono scarsi o mancano del tutto. Ancora più preoccupante è la rarità di insegnanti qualificati. E’ urgente investire in infrastrutture e in qualità dell’insegnamento" afferma Peter Balleis, direttore dell’ufficio internazionale Jrs. "In tutti i Paesi in via di sviluppo (Pvs) dice – Jrs incontra genitori che vivono in povertà, costretti a scegliere tra pagare per l’istruzione dei figli e acquistare generi di prima necessità. Purtroppo chi fa maggiormente le spese di questa situazione sono i più vulnerabili, tra cui i bambini disabili e le bambine. Il 98 % dei bambini disabili nei Pvs non frequenta la scuola". Stesso discorso vale anche per le "migliaia di bambini reclusi nei centri di detenzione nei Paesi industrializzati". "Stiamo perdendo un’intera generazione conclude Balleis – se verrà loro data la possibilità di formarsi, potranno ricostruire le loro vite e le loro comunità e stabilizzare i loro Paesi per le generazioni future".