FUNERALI ALESSIO II: IL TRIBUTO DI TUTTE LE CHIESE D’EUROPA; L’OMAGGIO DI KIRILL (2)

"Ha ereditato – ha detto – una Chiesa indebolita dopo decenni di repressione". "Nel momento in cui grandi sfide pesavano sul nostro Paese, la debole Chiesa russa ha dovuto affrontarle, non perdere il suo popolo e aiutarlo a ritrovare la fede". "Oggi – ha proseguito il metropolita Kirill, che si è visibilmente commosso fino alle lacrime – ci lascia un’altra Chiesa. Non è più la Chiesa debole, impotente. Nonostante tutte le sfide, ha saputo salvaguardare l’unità della Chiesa e oggi siamo qui tutti insieme".