ERITREA: MISSIONARI ESPULSI, "SI RISCHIA UNA CHIESA PATRIOTTICA, SUL MODELLO CINESE" (2)

Per p.Flavio Paoli, pavoniano che ancora vive ad Asmara ed ora deve occuparsi anche della casa-alloggio del confratello, "siamo davanti ad un disegno perseguito con rigidezza e che ha portato i funzionari del governo ad entrare in tutte le nostre case e a farvi l’inventario: il prossimo passo sarà l’esproprio". "Se dovessimo essere veramente costretti ad andarcene – aggiunge il missionario trentino, il cui permesso scade tra un anno – per questi ragazzi sarà nuovamente la strada. Il governo stima che siano almeno 3500 i minori lasciati a se stessi". I tre vescovi della Chiesa cattolica eritrea e il nunzio avrebbero anche scritto una lettera allo stesso Isaias, senza aver ricevuto finora nessuna risposta. Anche nel mondo della cooperazione si lamentano le stessa difficoltà: "Il governo, impedendo l’arrivo dei container – dice Antonella, medico che lavora in un ospedale a 90 km da Asmara fondato dall’associazione di laici cristiani "Missionari della speranza" – ci condanna a restare senza medicine. Ci hanno detto che la struttura verrà presa dal governo, mentre a noi probabilmente non verrà rinnovato il permesso di soggiorno e saremo costrette ad andarcene. Chi si occuperà allora di questa gente?".