Pubblichiamo una nota Sir in merito alla notizia diffusa da New Scientific riguardante una ricerca sulle cellule staminali e ripresa oggi dalla stampa italiana.” “Generare un figlio senza bisogno del padre. Questa è la sintesi, cui si arriva dopo le recenti notizie della rivista inglese New Scientific. Dalla cellula staminale di una donna si crea lo spermatozoo, poi con questo si feconda un ovulo della stessa donna. Risultato: nasce una bambina «clone» della mamma, con il patrimonio genetico (XX per una femmina) dato dalla stessa persona. La stessa tecnica può anche permettere la nascita di una bambina da due donne, o di un bambino/bambina da due uomini, o di un figlio clone da un uomo. Negli ultimi due casi si dovrebbe ricorrere comunque a un «utero in affitto ». ” “Alcuni ricercatori inglesi avrebbero già avuto soddisfacenti risultati nei topi ed ora penserebbero all’uomo. Ci troveremmo, così, davanti ad una nuova forma di fecondazione artificiale: tutta ancora da verificare, ma, comunque preoccupante negli scopi che si propone. La paternità resterebbe solo un retaggio culturale di altri tempi, la procreazione non sarebbe più l’incontro tra due persone, che si amano e si donano l’uno all’altra, anche coppie omosessuali potrebbero avere un figlio biologicamente proprio. ” “Queste considerazioni sollevano gravi riserve morali, che trovano la loro forza non in motivazioni di fede, ma nella stessa ragione umana: essa non è solo scientifica, ma è anche etica, nel senso che è capace di valutare se una ricerca compiuta sul mondo animale debba essere trasferita all’uomo. La ragione fa capire che ci sono ottime ragioni perché la procreazione resti un fatto umano e non sia un mero evento biologico.” “Ai ricercatori inglesi la comunità internazionale dovrebbe chiedere con forza di fermare una pratica che è contro l’uomo e dedicarsi ad altri ambiti, che urgono maggiormente, come quello del superamento delle cause che conducono alla infertilità. Questo è un reale servizio alle donne e alle famiglie.