” “” “"In Terrasanta noi cristiani siamo una piccola minoranza, il 2 per cento, ma ci auguriamo che la nostra presenza aiuti a costruire dei ponti di dialogo tra due popoli divisi da sessant’anni di conflitto e violenza". Lo ha detto mons. Fouad Twal, arcivescovo coadiutore del Patriarcato Latino di Gerusalemme e presidente dell’Università degli studi di Betlemme, firmando ieri un accordo di cooperazione didattica e scientifica con l’Università di Macerata. L’ateneo di Betlemme è una realtà nata nel 1973 per volontà della Santa Sede: ha circa 2.800 iscritti, di cui 800 cristiani e 2.000 musulmani. Per l’arcivescovo, "è un luogo di dialogo tra la religione e i popoli: tanto è difficile la situazione fuori quanto è bello lo spazio del campus dove i giovani hanno la possibilità di vivere e confrontarsi tra di loro e con i professori". Secondo il prelato, "per risolvere il conflitto arabo-israeliano, di cui i recenti fatti di Gaza non sono che l’ultimo episodio, occorre formare i ragazzi" e "aiutarli a trovare l’orgoglio delle proprie radici, cultura e appartenenza. È in atto un’emorragia umana di arabi cristiani che impoverisce la nostra terra". "Siamo grati all’Italia e all’Europa ha sottolineato mons. Twal per ciò che hanno fatto, ma vorremmo da parte loro un impegno più politico, che aiuti a definire la soluzione dei problemi". ” “