Sono 960 i giornalisti che si occupano delle istituzioni comunitarie e "l’interesse mediatico verso l’Ue è in crescendo". Si conclude con la fine di gennaio l’operazione degli accreditamenti presso l’Unione europea, affidata alla Commissione. "Il sistema degli accreditamenti funziona da quando fu istituita la Comunità spiegano al Sir gli addetti del servizio -. Da allora è stato tutto informatizzato e soprattutto si è avuto un aumento esponenziale di richieste, dapprima provenienti da media europei e oggi da tutto il mondo". Nella sala stampa di Bruxelles, come in quelle di Strasburgo, Lussemburgo e delle altre città in cui hanno sede le istituzioni, le agenzie e gli uffici periferici dell’Ue, i giornalisti hanno accesso mediante un badge "interistituzionale". Vi afferiscono carta stampata, agenzie, tv, radio "e sempre più siti web", provenienti dai cinque continenti. "Ma le testate più rappresentate sono quelle inglesi, tedesche, italiane e francesi". In aumento i giornalisti cinesi; ma non mancano quelli di Africa del Sud, Azerbaigian, Stati Uniti (18 testate), Kazakistan, Uruguay e Vietnam. Fra i media più conosciuti: Associated Press, Financial Times, Economist, Reuters, Bbc, Le Monde, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Wall Street Journal. Diversi i media cattolici.