"Una sanità a misura d’uomo e quindi a misura di famiglia", che "non si ricordi della famiglia solo per imporle pesi che la famiglia da sola spesso non è in grado di sostenere", ma in cui i "diritti dei deboli" – disabili gravi, malati psichici, malati cronici, malati che necessitano di riabilitazione, anziani non autosufficienti – non diventino sempre di più "diritti deboli". A chiederla è l’Azione Cattolica Italiana, in una nota diffusa in occasione della XVI Giornata Mondiale del Malato, che si celebra oggi sul tema: "La famiglia nella realtà della malattia". "Anche quando è fragile", per l’Ac la famiglia "è il luogo in cui ogni essere umano dovrebbe nascere, crescere e morire": di qui l’appello ad "accorgersi che vicino al malato c’è spesso una famiglia che soffre e riflettere su come la malattia di un membro può mettere in crisi tutta la famiglia". (segue).