"Una conferma che nelle società cosiddette avanzate l’ideologia di genere è diventata la cultura di riferimento". Francesco Belletti, direttore del Cisf (Centro internazionale studi famiglia), al "via libera" di Israele alle adozioni gay. Due le argomentazioni a favore dl riconoscimento del diritto all’adozione da parte di coppie gay e lesbiche: "il bene del bambino" e l’adozione come "naturale evoluzione di un percorso civile e legale sull’uguaglianza dei sessi". "Tutti i dati scientifici delle scienze umane, sociologiche, psicologiche ricorda Belletti – ormai concordano sul fatto che il benessere del bambino consista nell’avere una coppia di genitori eterosessuali come punto di riferimento". Proclamare il contrario, dunque, secondo il direttore del Cisf "è una falsità", in nome della quale "prevale l’autodeterminaizone della persona adulta". "Non si rispetta la centralità del bambino", sostiene Belletti, "se non si considerano i vincoli naturali: rifiutare tali vincoli significa nella sostanza negare la differenza dei generi, che viene azzerata". "O si afferma con chiarezza il primato del diritto del bambino ad avere entrambi i genitori ammonisce Belletti oppure a prevalere ancora una volta è il diritto del più forte", che diventa "diritto a tutti i costi". Senza contare che, in questo modo, per il presidente del Cisf, "si usa strumentalmente anche l’adozione". ” ” ” “