” “"Trovarsi attorno ad un tavolo con le categorie produttive della panificazione per stabilire i criteri esatti con cui si fa il pane comune e il suo prezzo": questo, spiega Diego Meggiolaro, presidente della Coldiretti di Vicenza, l’obiettivo del tavolo di lavoro, voluto dalla stessa Coldiretti vicentina, che si terrà domani. Tre le considerazioni alla base dell’iniziativa: "Il pane comune osserva Meggiolaro – si trova sempre più difficilmente nei panifici, dove si possono acquistare decine di prodotti, che però hanno poco a che vedere con gli ingredienti tradizionali del pane (acqua, lievito, farina e sale) e che spesso non provengono dall’Italia". La seconda considerazione è che "la denominazione pane fresco viene usata anche dagli ipermercati per un pane precongelato". In terzo luogo, "il consumo del pane è in calo perché sono cambiate le abitudini alimentari e viene sostituito da brioche, cracker o pani fatti non in modo tradizionale, con ingredienti non sempre italiani". La Coldiretti di Vicenza, dunque, "vuole educare il consumatore ad un consumo più consapevole, a ritornare alle origini e a comprendere il valore degli alimenti". Da non trascurare, per Meggiolaro, "che acquistare alimenti realizzati con ingredienti non italiani e prodotti ortofrutticoli che vengono dall’estero oltre a essere più costosi producono danni all’ambiente". (segue)