CIAD: FIDES, NUOVI ARRIVI DI RIFUGIATI DEL DARFUR, GLI "AIUTI" DELLA CHIESA CATTOLICA

Cresce la preoccupazione in Ciad per le tensioni lungo il confine tra il Sudan e l’arrivo di nuovi rifugiati dal Darfur, mentre i ribelli che avevano tentato di rovesciare il presidente ciadiano Idriss Deby sono rientrati nella loro basi nell’est del Paese. Lo riferisce l’agenzia Fides,ma proposito dell’aggravarsi della tensione tra il Ciad e il Sudan: il Ciad accusa Khartoum di appoggiare i ribelli, mentre il Sudan afferma che il Ciad fornisce aiuto alla guerriglia del Darfur. Una fonte di Fides riferisce che "nella regione di Mongo vi sono 12 campi di accoglienza per i rifugiati del Darfur. Il nunzio apostolico in Ciad ne ha visitato uno per rendersi conto della situazione. Vi è un buon livello di assistenza garantito da diverse organizzazioni internazionali e da un gruppo ‘ad hoc’ costituito con il fattivo contributo della Chiesa cattolica locale". Questa organizzazione, informa l’agenzia, opera in 4 campi ognuno dei quali accoglie circa 20 mila persone. Nei 12 campi dell’area di Mongo vi sono in Ciad oltre 200 mila rifugiati sudanesi: la Chiesa locale, quindi, contribuisce ad assister quasi la metà di queste persone. "La crisi ciadiana è legata a quella che vive il Darfur sudanese e il Centrafica", afferma la fonte di Fides, secondo la quale ci sono "interessi internazionali legati al petrolio del Darfur ma anche del Ciad e del nord della Repubblica Centrafricana".