Mons. Robert Zollitsch, nuovo presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) ha messo in guardia dalle società parallele. Intervistato dall’agenzia di stampa cattolica Kna, Zollitsch ha preso posizione sulle recenti dichiarazioni di Angela Merkel che ha rivendicato il suo ruolo di cancelliera di tutti coloro che vivono nel Paese, in risposta ad alcune affermazioni del premier turco Erdogan in visita a Colonia. "Le persone che vogliono vivere da noi debbono indubbiamente integrarsi, senza dover abbandonare la loro lingua. Debbono identificarsi con questa società e contribuire alla sua formazione", ha detto Zollitsch, dichiarandosi "completamente d’accordo" con Merkel. "Anche noi, come Chiesa facciamo molto per l’integrazione. Ci adoperiamo affinché nelle scuole vi sia la lezione di religione islamica ma in tedesco e con insegnanti formati qui. Le società parallele sono sempre suscettibili di creare conflitti e crisi, perché comprendono molte persone che non vivono effettivamente in esse. Gli islamici da noi hanno il diritto di avere moschee. Per contro noi chiediamo chiese per i cristiani in Turchia e in altri Paesi islamici. Se ciò non viene attuato, questo non significa che noi dobbiamo agire allo stesso modo", ha osservato Zollitsch.