BALCANI: LO STATUS DEL KOSOVO ALL’ESAME DEL CONSIGLIO ESTERI E DEL PARLAMENTO UE

L’Ue torna a occuparsi della situazione in Kosovo, regione serba a maggioranza albanese amministrata dall’Onu dal 1999, i cui vertici politici potrebbero giungere domenica 17 febbraio ad annunciare unilateralmente l’indipendenza da Belgrado. Il Consiglio affari esteri dei 27 affronterà il tema nella riunione di lunedì 18, mentre per mercoledì 20 è previsto un dibattito trilaterale (Consiglio, Commissione, Parlamento) a Strasburgo. A dicembre l’Ue aveva trovato un accordo per una missione civile, denominata Eulex Kosovo, che avrebbe dovuto inviare a Pristina 1.800 persone, tra funzionari amministrativi, consulenti giuridici, esperti di cooperazione e formazione, per preparare la "transizione" del Kosovo verso l’indipendenza. Il via libera definitivo alla missione potrebbe giungere proprio dal Consiglio esteri del 18 febbraio. "La questione – spiega una nota dell’Europarlamento – va al di là della sola Europa e riguarda l’intero scacchiere internazionale: la Russia difende strenuamente l’integrità della Serbia, mentre gli Stati Uniti propendono per il riconoscimento del Kosovo indipendente. In molti, però temono che la dichiarazione d’indipendenza possa far riesplodere la polveriera balcanica".