CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: MONS. RIBOLDI, "ALLEANZA TRA CHIESA, CITTADINI E ISTITUZIONI"

"L’unica via per uscire dal tunnel della criminalità organizzata è una rivolta civile che deve nascere dal basso, con un’alleanza tra cittadini, Chiesa e istituzioni civili, per rivendicare con coraggio i diritti della persona e pretendendone il loro rispetto, senza sconti". Lo ha detto mons. Antonio Riboldi, vescovo emerito di Acerra, intervenendo all’incontro "Pilato e lo sporcarsi le mani" promosso dalla diocesi di Novara nell’ambito nel progetto Passio 2008. Mons. Riboldi ha ripercorso la sua attività pastorale dedicata anche alla lotta alla criminalità organizzata che lo ha costretto a vivere per anni sotto scorta. "Occorreva dare coraggio a questa gente, e la gente ha capito e mi ha seguito. Ora ad Acerra la camorra è scomparsa da decenni, al punto che si evita di parlarne, come di un fantasma del passato che nessuno desidera ricordare". All’incontro ha partecipato anche il biblista don Silvio Barbaglia, che ha sottolineato come "la chiave per sconfiggere la criminalità sia l’educazione, che necessita la creazione di rapporti personali profondi con le persone, dedicando ad essi il tempo che la vita attuale, con i suoi ritmi frenetici, tende a sottrarre, condannandoci alla superficialità nelle relazioni". I prossimi eventi del progetto Passio sono su: www.passionovara.it