"In una società veramente laica, il compito dello Stato, per quanto riguarda il sistema scolastico, non è quello di difendere un preteso diritto ad essere l’unico gestore della scuola", ma "quello di garantire l’educazione, esercitando innanzitutto un’azione di sostegno dei più deboli". Lo ha detto questo pomeriggio il patriarca di Venezia, card. Angelo Scola, intervenuto ad un incontro promosso nella sede dell’Università Cattolica di Brescia dall’Opera per l’educazione cristiana, nel 30° anniversario di fondazione. Dopo il saluto di apertura del vescovo, mons. Luciano Monari, il card. Scola ha richiamato i due modelli educativi attualmente presenti in Italia: quello della "scuola unica di Stato", dominante "e di fatto oggi prevalente", e quello del "pluralismo delle scuole". "Quando parliamo di libertà di educazione – ha precisato il patriarca – chiediamo che i due modelli possano avere gli stessi diritti e gli stessi doveri, né più né meno. Non ci interessa fare la battaglia ideologica su quale sia il modello più giusto, anche se non ci manca un’opinione in proposito. Vogliamo stare all’interno di un sistema scolastico che conceda ad entrambi i modelli parità di condizioni giuridiche ed economiche sottolineo economiche – e parità di verifica da parte degli organi statuali competenti". (segue)