CUBA: AMNESTY INTERNATIONAL, DOPO CASTRO, "RIFORME PER GARANTIRE I DIRITTI UMANI"

"La nuova dirigenza cubana deve cogliere l’occasione di questo cambiamento per introdurre le riforme necessarie per garantire la protezione dei diritti umani. Le riforme devono iniziare con il rilascio incondizionato di tutti i prigionieri di coscienza, la revisione delle sentenze emesse dopo processi iniqui, l’abolizione della pena di morte e l’introduzione di misure che garantiscano il rispetto delle libertà fondamentali e l’indipendenza della magistratura". È il commento di Amnesty International dopo l’annuncio di Fidel Castro che non ritornerà alla presidenza di Cuba. Amnesty International, che ieri aveva espresso soddisfazione per il rilascio di quattro attivisti di Cuba (José Ramón, Alexandro Gonzáles, Omar Pernet e Pedro Alvarez) e sollecitato a rilasciare immediatamente altri 58 prigionieri di coscienza e a garantire il diritto alla libertà d’espressione nel paese, chiede alla nuova dirigenza cubana di consentire l’ingresso nel paese ai comitati delle Nazioni Unite e agli organismi indipendenti per i diritti umani. L’organizzazione, infine, sollecita la comunità internazionale, e in particolare gli Usa, ad abolire politiche e prassi che si ripercuotono sui diritti umani della popolazione cubana, come l’embargo statunitense.