Rimuovere gli ostacoli tariffari e burocratici, garantire il rispetto delle norme internazionali sulla proprietà intellettuale, promuovere un accordo multilaterale che favorisca l’accesso ai mercati, migliorare l’assistenza alle imprese esportatrici. Sono le linee-guida indicate oggi dal Parlamento alla Commissione per sostenere l’azione sui mercati mondiali da parte delle imprese Ue, specialmente di piccole e medie dimensioni. L’aula ha approvato a Strasburgo un documento che risponde alla comunicazione dell’Esecutivo intitolata "Europa globale". La presenza rafforzata sui tradizionali mercati di vendita e la conquista di nuove "piazze" con prodotti e servizi forniti dalle imprese dei 27, sarebbero volti a "rafforzare il ruolo dell’Unione nel mondo", a "salvaguardare i posti di lavoro esistenti e crearne di nuovi". La relazione passata in emiciclo, stesa dal deputato spagnolo Ignasi Guardans Cambó, sostiene "la messa a punto di iniziative specifiche per affrontare gli ostacoli commerciali nel settore dei servizi, degli appalti pubblici, degli investimenti e dei diritti di proprietà intellettuale, delle procedure doganali degli aiuti di Stato", oltre a chiedere "regole in materia di concorrenza e garantire la loro adeguata applicazione ai paesi terzi".