ELEZIONI: P. RUNGI, SERVONO "POLITICI CREDENTI"

"Più è elevato il grado di moralità di un politico, più ne va a beneficio dell’intera collettività. Più è compromesso moralmente il politico, soprattutto a livello pubblico, e più lascia spazio a dubbi". Ne è convito padre Antonio Rungi, teologo morale campano, secondo il quale in vista della prossima tornata elettorale servono "politici credenti, nel senso che abbiano chiari gli ideali di qualsiasi genere, soprattutto democratici e laici da perseguire in uno stato laico. Politici credibili e non solo banditori di programmi elettorali. Politici fedeli al mandato dell’elettorato che non scendono a compromessi, non trasmigrano da una parte all’altra, ma che rispettano i voti ricevuti e l’identità del popoli che li ha scelti. Politici immacolati per certi aspetto morali e comportamentali, ben sapendo che la politica è il modo più alto per esercitare la carità ed il servizio ai propri concittadini". In una parola, scrive il teologo in una sua nota personale sulle elezioni del 13 aprile, "la sana politica passa attraverso uomini politici seri, affidabili, coerenti, credibili e credenti in ciò che fanno o dovrebbero fare per passione e non per professione, per amore al popolo italiano e non per amore e desiderio di guadagno, prestigio ed onore".