BENEDETTO XVI: UDIENZA, L’INFLUSSO DI AGOSTINO IN "TUTTA LA CULTURA OCCIDENTALE"

Oltre 300 lettere, quasi 600 omelie, in totale 1.031 scritti,catalogati dall’amico Possidio subito dopo la sua morte. Sono i "numeri" di Sant’Agostino, "il padre della Chiesa che ha lasciato il maggior numero di opere", ha ricordato oggi il Papa nella quarta udienza generale a lui dedicata. Secondo Benedetto XVI, Agostino ha scritto "alcuni importanti capitoli non solo per la storia cristiana, ma per la formazione di tutta la cultura occidentale".L’"esempio più chiaro" sono le Confessiones, "uno dei libri dell’antichità tuttora più letti", i cui tredici libri sono stati scritti tra il 347 e il 400.” “"Un’autobiografia sotto forma di dialogo con Dio", attraverso cui "possiamo seguire passo passo il cammino interiore di un uomo appassionato di Dio", la definizione del Papa,per il quale nelle Confessiones "si intrecciano due significati: la confessione delle proprie debolezze, della miseria del peccato, e la lode a Dio, il riconoscimento a Dio, il ringraziamento perché Dio ci ama, ci accetta e ci trasforma, ci eleva a se stesso". Le Confessiones "ebbero grande successo già durante la vita di Agostino", ha ricordato il Santo Padre, tanto che lui stesso scriveva: "Le mie Confessiones esercitavano su di me una tale azione, mentre le scrivevo, e ancora la esercitano quando le rileggo, e ci sono molti fratelli a cui piacciono". "Io sono uno di questi fratelli", ha rivelato il Papa.” “