(Patrizia Caiffa, inviata Sir a Cuba) – “Viviamo questo momento con serenità , al contrario di quanto si possa pensare fuori da Cuba. Come per tutti gli eventi l’atteggiamento della Chiesa è sempre quello della fiducia nella provvidenza di Dio, nella rettitudine e nel buon giudizio di chi assumerà ora le responsabilità”. Questo è il primo commento a caldo, rilasciato al Sir da mons. Josè Felix Perez, segretario esecutivo della Conferenza episcopale cubana, all’indomani della rinuncia alla guida del Paese del presidente Fidel Castro. Interpellato all’Avana a margine dell’incontro della Conferenza episcopale cubana, e in attesa di una dichiarazione ufficiale dei vescovi, mons. Perez descrive questo momento storico con pacatezza e serenità : “Siamo molto tranquilli, facciamo la vita di tutti i giorni e aspettiamo domenica per l’insediamento della nuova presidenza, con le strutture e gli incarichi propri del Consiglio di Stato – commenta -. Non dobbiamo far altro che aspettare la prossima settimana per vedere quale saranno il profilo e gli orientamenti delle istituzioni dello Stato. In questo momento è difficile valutare quali saranno i mezzi che adotterà il nuovo presidente e quale sarà la gradualità . perché senza dubbio questi mezzi dovranno essere adottati in maniera graduale, non precipitosamente. Però per il momento è prevedibile che tutto trascorra nella normalità”. (segue)