LIBANO: MONS. CETOLONI (MONTEPULCIANO), "TIMORE E SENSO DI ATTESA". IL PROGETTO DELLA CEI (2)

Un progetto che "intende riunire idealmente e concretamente la comunità maronita del sud del Libano con quella del nord Israele, 15-20 km in linea d’aria – precisa il vescovo di Montepulciano – praticamente la stessa comunità cristiana, divisa purtroppo dalle note vicende politiche e geografiche, in realtà unita dalla medesima storia e tradizione". E proprio a seguito della segnalazione dei cristiani del nord Israele – prosegue -, "che al momento della guerra del Libano dissero: ‘Non pensate solo a noi, pensate anche ai nostri fratelli che si trovano dall’altra parte del confine’, è nato il progetto, pensato dopo un confronto con l’Ufficio Cei per il Terzo mondo, e riguardante la costruzione di due scuole, una nel nord di Israele e una nel sud del Libano, e di un piccolo ospedale nella zona, sguarnita di servizi sanitari tranne un poliambulatorio/dispensario inadeguato alle esigenze della popolazione". Quasi completato il primo, il secondo verrà avviato in tempi brevi. "Dobbiamo essere vicini e rimanere all’interno di queste realtà per dare alla gente qualche speranza che la propria storia possa cambiare", ha concluso il vescovo di Montepulciano, diocesi che con quella di Fiesole, cui apparteneva come religioso francescano prima dell’ordinazione episcopale, costituisce il "principale motore" dell’iniziativa.