"Oggi la Chiesa ha bisogno di voi", perché i "lontani" non lo sono "tanto dal punto di vista geografico quanto da quello culturale", e a sfidare il Vangelo sono "le frontiere che, a seguito di una errata o superficiale visione di Dio e del’uomo, vengono a frapporsi fra la fede e il sapere umano, la fede e la scienza moderna, la fede e l’impegno per la giustizia". E’ l’appello rivolgo oggi dal Papa ai partecipanti al Capitolo generale della Compagnia di Gesù, esortati a non "accontentarsi della mediocrità", ma a puntare alla "ricerca della qualità e solidità". "La Chiesa l’analisi di Benedetto XVI – ha urgente bisogno di persone di fede solida e profonda, di cultura seria e di genuina sensibilità umana e sociale, di religiosi e sacerdoti che dedichino la loro vita a stare proprio su queste frontiere per testimoniare e aiutare a comprendere che vi è invece un’armonia profonda fra fede e ragione". Formare i suoi membri "nella scienza e nella virtù" è dunque per il Papa il compito preferenziale dei gesuiti, chiamati a "costruire ponti di dialogo con chi non appartiene alla Chiesa o ha difficoltà ad accettarne le posizioni e i messaggi" e nello stesso tempo a farsi "lealmente carico del dovere fondamentale della Chiesa di mantenersi fedele alla Parola di Dio, e del compito del Magistero di conservare la verità e l’unità della dottrina cattolica nella sua completezza". ” ” ” “