BENEDETTO XVI: AI VESCOVI DI CUBA, EREDITA’ CRISTIANA "VITALE" PER IL "FUTURO"

L’eredità cristiana "si è radicata nell’anima cubana", perché i "valori" del Vangelo, giunti cinque secoli fa nell’isola, "hanno avuto una grande influenza sulla nascita della nazione", e restano "un elemento itale anche per la concordia e il futuro felice della patria". E’ quanto scrive il Papa ai vescovi di Cuba, nel messaggio inviato oggi in occasione del decimo anniversario della "memorabile visita" di Giovanni Paolo II nel paese caraibico. Compito dei credenti, ricorda il Papa nel messaggio, è mostrare "che la Chiesa, incentrando il suo sguardo su Gesù, tende a fare il bene, a promuovere la dignità della persona e, seminando sentimenti di comprensione, misericordia e riconciliazione, contribuisce a migliorare l’uomo e la società". "Il ricordare dieci anni dopo quelle indimenticabili giornate per la Chiesa e il popolo cubano, vissute sotto lo sguardo emozionato di tutto il mondo – esordisce Benedetto XVI – è senza dubbio un dovere di gratitudine verso il mio venerato Predecessore", e occasione per "rinnovare l’autentico impulso evangelizzatore che Egli ha lasciato profondamente impresso nel cuore di tutti". "Mi sento spiritualmente fra di voi, come testimonia la presenza del cardinale Tarcisio Bertone", esclama il Pontefice, assicurando la sua "stima" al clero locale e "vicinanza alle aspirazioni e alle preoccupazioni di tutti i cubani". (segue)