"La nostra libertà, non servirà ad opprimere gli uomini, ma ad essere loro di aiuto nel cammino di riconciliazione con il Padre e con i fratelli". Lo ha detto ieri sera a Matera mons. Agostino Superbo, vicepresidente della Cei per il Sud, intervenendo al convegno dei direttori regionali Migrantes che si conclude questa mattina. Il presule ha sottolineato, commentando il brano evangelico dell’annuncio della passione e morte di Gesù, che la parola "riscatto", fa pensare alle "migrazioni schiaviste dell’epoca moderna ed alla grande opera attuata dalla Chiesa attraverso gli ordini religiosi, nati per la redenzione degli schiavi. In contesti molto diversi, ma non privi della tentazione di ridurre in schiavitù ha aggiunto mons. Superbo – siamo chiamati oggi a continuare quest’opera a favore dei migranti". Gesù "ci invita ha spiegato a rifiutare la complicità, cioè a prendere le distanze dallo spirito che anima i grandi di questo mondo, i quali conoscono soltanto i giochi del potere e del dominio. Potremo, infatti, rendere testimonianza al Regno di Dio, rinunciando a costruire l’avvenire seguendo l’ideale delle nostre perfezioni immaginarie, ponendoci, invece, come Gesù, con decisione sulla strada che porta all’unica gloria che vale: quella che viene dal Padre e coincide col servizio di Amore reso a tutti gli uomini, ai poveri soprattutto".