MORTI SUL LAVORO: SETTIMANALE CATTOLICO DI ALESSANDRIA, "UNO STILLICIDIO SENZA PARI"

"Il lavoro è un diritto ma è un diritto svolgerlo in condizioni di assoluta sicurezza perché ogni vita è sacra e va difesa in ogni suo attimo". È quanto ricorda Marco Caramagna, direttore di "La Voce Alessandrina" (settimanale della diocesi di Alessandria), che dedica l’editoriale del numero in uscita a quanti muoiono sul lavoro e spesso vengono dimenticati come "Immacolata Orlando, che ha perso la vita il 5 novembre 2007 lasciando 5 figli orfani" e "le quattro persone morte insieme a lei". "Chi si ricorda – scrive Caramagna – delle centinaia di persone che muoiono ogni giorno sui posti di lavoro attraverso uno stillicidio di vite umane senza pari? Dall’1 gennaio al 12 febbraio 2008, in Italia, sono morte 123 persone sul lavoro e 3.087 persone sono rimaste invalide in 123.494 infortuni. Sono dati agghiaccianti, anche se ad una prima lettura possono lasciarci indifferenti in una realtà sociale che pare aver dimenticato il significato vero della vita". Per il direttore, non è possibile "lavorare in condizioni dove sicurezza e salubrità dell’ambiente di lavoro sono eufemismi. Garantire la sicurezza è compito di chi crea lavoro, azione lodevole ma non sufficiente per rispettare l’uomo nella sua integrità. Così come le leggi, e chi ha la responsabilità di farle applicare, richiedono controlli sulla piena attuazione di normative precise a tutela dei lavoratori".” ” ” “